Fotografi
e fotografie

L'essenziale
è invisibile agli occhi
(Antoine de Saint Exupery)

come utente registrato

Login


Password
freccetta

Se non lo hai già fatto

Registrati ora, è gratis


e ti servirà per guardare le gallerie, eseguire download, inserire annunci e avere sconti sui servizi

Register here, it’s free

registration enables you to look at the galleries, download items, post adverts and receive discounts on services


For non-Italian speaking users


you can read suggestions in english for making surfing the website easier
Banner Ad

Elementi associati all'articolo
che stai leggendo

Banner Ad

Riflessioni > Articoli

Le nuove frontiere
04-11-2008 09:11:31 - di Umberto Mancini

ma dove arriveranno ?

Immagine della notizia

Quali le prossime frontiere dell’immagine?
Nessuno può saperlo in definitiva cosa i grandi produttori stanno progettando per tenere sempre vivo un mercato troppo veloce che rischia di non soddisfare a pieno la vera domanda di chi si interessa di fotografia.
Oramai, sembra quasi ufficiale, le nuove reflex ed i nuovi processori emuleranno il medio formato, fornite di un processore che fornisca un’immagine simile al 30/40; quindi quasi quadrata per dare una superficie più estesa e quindi una migliore definizione dei dettagli.
Chiaramente un quantitativo di pixel molto elevato, insomma prodotti sicuramente molto sofisticati di altissima qualità che ci permetteranno di avere scatti sempre più definiti.
Questo dicono i “rumors” della rete. Non me lo sto inventando di sana pianta.
Domanda: Ma davvero ci servono tutti questi meccanismi?
Il buon gusto dell’inquadratura, il sapere dosare la luce, il cogliere l’attimo, saranno ancora i principali motivi che ci spingeranno ad usare la macchina fotografica?
Io che nasco come appassionato di fotografia, che ho stampato in camera oscura, guardo sempre con un certo scetticismo le nuove frontiere della tecnologia.
Premetto: uso il digitale per piacere e per lavoro. E’ molto più comodo del digitale. E’ indiscutibile.
La mia paura è che si perda il gusto dell’immagine e che la figura del fotografo professionista rischi di perdere di prestigio.
O meglio che il troppo uso del digitale appiattisca il mercato della fotografia e che sia difficile individuare personalità di pregio nel mondo della fotografia.
E voi cosa ne pensate?