Fotografi
e fotografie
L'essenziale
è invisibile agli occhi
(Antoine de Saint Exupery)
Fotografi
e fotografie
L'essenziale
è invisibile agli occhi
(Antoine de Saint Exupery)
CONSIDERAZIONI DOPO LA LETTURA
Faccio subito una premessa fondamentale: questo non è un giudizio obiettivo ed imparziale.
I motivi sono molteplici.
1-Amo la fotografia, e sono un indolente fotografo
2-Amo le foto di Lucia Baldini
3-Comincio ad amare le parole di Michela Fregona
4-Nella lettura il fantasma di Chatwin mi è apparso di nuovo (è un fantasma buono, sia chiaro)
5-Le melodie che hanno preso corpo nella mia mente durante la lettura sono le Polaroid cantate in “Italiani d’Argentina” di Ivano Fossati e “Volver” nella versione originale di Estrella Morante.
Chi mi conosce bene sa perfettamente che in queste condizioni è difficile che trattenga le emozioni.
6-Polaroid I love You
7-I colori ed i contrasti del cinema di Almodovar si sono di nuovo presentati davanti ai miei occhi (da stasera rivedrò di nuovo tutte le sue pellicole in dvd)
Troppa carne a cuocere mi si potrà obiettare. Io non credo.
Se per raccontare un viaggio vogliamo dei riferimenti, personalmente credo che quelli che ho citato sono assolutamente validi per farvi capire il pregio di un lavoro di ottimo livello.
Credo che questo libro sia la naturale e logica evoluzione del lavoro che sia Lucia Baldini che Michela Fregona hanno intrapreso alcuni anni fa, iniziando a raccontare il Tango, per poi lentamente arrivare a questo risultato, ovvero , "spiegarci" perché il Tango è il “pensiero triste che si balla”.
Bisognava andare alla radice di questa piacevole ossessione.
Avrebbero potuto raccontare con la stessa forza qualsiasi altro posto del mondo, e invece no.
Buenos Aires, crocevia di culture e baluardo di tradizioni antiche.
Le foto e i testi si intrecciano sapientemente per raccontare un viaggio e le emozioni che lo hanno accompagnato.
Si leggono i testi e si ha voglia di vedere le foto.
Si vedono le foto e si ha voglia di leggere le percezioni del viaggio.
Un viaggio senza confine, dove occhi, pensieri e sensazioni ci portano a Buenos Aires, ma soprattutto ci fanno venire l'improvvisa voglia di scappare e di andarci…subito !!!
Insomma, che dire di più….
Complimenti.