Fotografi
e fotografie
L'essenziale
è invisibile agli occhi
(Antoine de Saint Exupery)
Fotografi
e fotografie
L'essenziale
è invisibile agli occhi
(Antoine de Saint Exupery)
Quando per email mi è arrivato il comunicato stampa del nuovo libro di Maurizio Cogliandro, con poche righe che spiegavano i contenuti del libro, sono rimasto perplesso e cercavo di capire quali fossero le ragioni che spingessero un fotografo a raccontare un dolore così atroce.
L'unico modo per capire era quello di comprare il libro, che come al solito ho dovuto comprare via web.
Pur vivendo in una grande città, nessuno lo aveva. Comunque grazie al web queste distanze si annullano e bisogna avere solo la pazienza di attendere i tempi postali, oramai assolutamente accettabili.
Ma, torniamo a noi.
Ricevuto il libro confesso che non sono riuscito ad aprirlo subito. Mi inquietava.
Quando poi ho aperto il cellophane che lo proteggeva ed ho letto la prefazione al libro ho scoperto perché non riuscivo a decidermi a leggerlo e quale strano gioco della vita mi lega a questo autore che neanche ho il piacere di conoscere.
Nello stesso anno, il 2005, abbiamo avuto lo stesso dolore, con modalità analoghe e con gli stessi percorsi.
Io non sarei riuscito a fare quello che ha fatto ma lo ammiro, non solo per il coraggio di fermare qualcosa di unico, ma soprattutto perché lo ha fatto con una profonda delicatezza che gli ha permesso di raccontare il dolore senza mai essere retorico o sopra le righe.
E' un racconto asciutto, pulito e senza fronzoli impaginato e racchiuso a modo di un diario, dove ogni pagina è un giorno, dove ogni giorno è vita, dolore e speranza.
Foto sfocate o per rispetto o per il pudore di violentare qualcuno che si ama incondizionatamente.
Polaroid a colori che fermano e raccontano di momenti belli e sereni quando il cielo non cadeva, anzi…era lì a far sognare.
E' il racconto di un legame che non si spiega. Che esiste e che nessuno può cancellare.
Costi quel che costi.
E' un atto d'amore verso la madre, è un atto d'amore verso la vita…insomma è un libro di una durezza e di una forza che mi ha dato un pugno nello stomaco, riportando alla memoria momenti di vertigine che nessuno dovrebbe vivere.
Mai.
Un libro non per tutti che non poteva lasciarmi indifferente e che come prevedevo ha smosso nuovamente il mare dei miei ricordi.
E' un libro che o si detesta o si ama, perché leggerlo è molto doloroso. Vediamo cose che non vogliamo vedere, ma che esistono e non possiamo ignorare.
In alcuni momenti ho rivisto le foto della serie su Cookie Mueller di Nan Goldin.
Un plauso a Postcrt e a Corrivetti che con grande coraggio hanno deciso di pubblicare questo libro. Avrebbero potuto sfruttare il dolore per puri scopi commerciali, ed invece non mi sembra assolutamente che sia successo.
Insomma che dire caro Maurizio…Bravo